Gli ETF consentono di ottenere esposizione a mercati, indici, settori e temi d'investimento attraverso strumenti quotati, trasparenti e negoziabili.
Gli investimenti in ETF comportano rischi, inclusa la possibile perdita del capitale investito.
ETF progettati per offrire esposizione diversificata a differenti aree geografiche e segmenti di mercato globale.
Una struttura semplice per costruire esposizioni diversificate sui mercati globali.
Accesso a più titoli, mercati o settori con un solo strumento.
Strutture trasparenti e costi generalmente contenuti rispetto ad altre soluzioni.
Acquisto e vendita con la semplicità di uno strumento quotato in tempo reale.
Individuiamo insieme i mercati o i temi più in linea con le tue esigenze e con il tuo profilo di rischio.
Scegli gli ETF più adatti per costruire una strategia diversificata ed efficiente.
Accedi ai mercati globali con un unico strumento, in modo semplice, trasparente e con costi strutturalmente contenuti.
Gli Exchange Traded Fund sono fondi d'investimento quotati in borsa che replicano fedelmente l'andamento di un indice di mercato. Combinano la diversificazione di un fondo con la liquidità e la flessibilità di un'azione, a costi strutturalmente contenuti.
A differenza dei fondi a gestione attiva, gli ETF mirano a replicare fedelmente le performance di un indice di riferimento (benchmark), eliminando il rischio-gestore e abbattendo i costi operativi.
Gli ETF sono negoziati in tempo reale sulle principali borse regolamentate, esattamente come le azioni. Il prezzo è aggiornato continuamente durante la seduta, offrendo massima trasparenza e flessibilità operativa.
Grazie alla gestione passiva, il TER (Total Expense Ratio) degli ETF è tipicamente compreso tra 0,05% e 0,50% annuo, significativamente inferiore rispetto ai fondi attivi, che spesso superano l'1,5%.
Pareto Securities offre accesso a un'ampia gamma di ETF che coprono tutte le principali asset class, aree geografiche e strategie d'investimento.
Replicano indici azionari globali, regionali o nazionali come MSCI World, S&P 500 o Euro Stoxx 50. Ideali per esposizione al mercato azionario con un unico strumento.
Offrono esposizione diversificata a titoli di stato governativi o obbligazioni aziendali (corporate) di varie scadenze e rating, con profili di rischio generalmente più contenuti.
Consentono di concentrare l'esposizione su specifiche aree geografiche: Europa, Nord America, Asia-Pacifico, Mercati Emergenti o Frontiera, con un'unica operazione.
Si concentrano su specifici settori industriali: tecnologia, energia, healthcare, finanza, infrastrutture o beni di consumo. Utili per sovrappesare tematiche specifiche nel portafoglio.
Selezionano le aziende in base a criteri ambientali, sociali e di governance (ESG), escludendo settori controversi e privilegiando imprese con standard di sostenibilità elevati.
Gli ETF a distribuzione erogano periodicamente i proventi; quelli ad accumulazione li reinvestono automaticamente, amplificando l'effetto dell'interesse composto nel lungo periodo.
Un investimento tramite ETF, mantenuto nel tempo, può beneficiare dell'interesse composto e della crescita dei mercati globali. Il confronto illustra la differenza potenziale tra strategie diverse.
Esistono due principali metodologie con cui un ETF replica il proprio indice di riferimento. Comprenderle aiuta a scegliere lo strumento più adatto al proprio profilo.
L'ETF acquista direttamente tutti i titoli che compongono l'indice, nella stessa proporzione. È il metodo più trasparente. Il patrimonio è detenuto e segregato presso un depositario indipendente, proteggendo l'investitore in caso di insolvenza dell'emittente.
L'ETF non detiene fisicamente i titoli dell'indice, ma utilizza un contratto derivato (swap) con una controparte qualificata, che fornisce il rendimento dell'indice. Spesso adottata per mercati difficilmente accessibili o per ottimizzare la fiscalità sui dividendi.
Variante della replica fisica: l'ETF acquista un sottoinsieme statisticamente rappresentativo dei titoli dell'indice, scelto per massimizzare la correlazione con il benchmark riducendo i costi operativi. Ideale per indici con moltissimi componenti (es. MSCI ACWI).
La differenza tra la performance dell'ETF e quella del suo indice (tracking error) è un parametro fondamentale. Un valore basso indica alta fedeltà di replica. Le cause includono i costi di gestione, reinvestimento dividendi e ribilanciamento dell'indice.
Gli ETF gestiscono i proventi incassati — dividendi azionari e cedole obbligazionarie — in due modi fondamentalmente diversi. La scelta impatta la strategia, la fiscalità e la crescita del capitale nel tempo.
I proventi vengono accreditati periodicamente — mensile, trimestrale o annuale — direttamente sul conto dell'investitore. Il NAV si riduce di conseguenza alla data dello stacco.
I proventi non vengono distribuiti ma reinvestiti automaticamente nel fondo, aumentando il NAV unitario. Ogni provento reinvestito genera a sua volta ulteriori rendimenti nel tempo.
| Obiettivo / Situazione | Distribuzione | Accumulazione |
|---|---|---|
| Rendita periodica / decumulo | Preferita | — |
| Crescita a lungo termine (>10 anni) | — | Preferita |
| Piano di Accumulo (PAC) | — | Più efficiente |
| Flessibilità nell'utilizzo dei proventi | Preferita | — |
| Efficienza fiscale differita | — | Vantaggio |
| Regime fiscale (Italia) | Entrambe soggette al 26% (risparmio amministrato) — differisce solo il momento dell'imposizione | |
Una selezione degli indici più popolari su cui è possibile costruire esposizione tramite ETF disponibili attraverso Pareto Securities.
| Indice | Mercato | Tipo | Componenti | Copertura / Note | Provider ETF tipico |
|---|---|---|---|---|---|
| MSCI World | Globale (23 paesi) | Azionario | 1.500+ | 85% capitalizzazione mondiale | iShares, Vanguard, Amundi |
| S&P 500 | USA | Azionario | 500 | Le 500 maggiori aziende USA | iShares, SPDR, Invesco |
| Euro Stoxx 50 | Eurozona | Azionario | 50 | Blue chip dell'area euro | Lyxor, Amundi, iShares |
| MSCI Emerging Markets | Mercati emergenti | Azionario | 1.400+ | Cina, India, Brasile, Taiwan | iShares, Vanguard, HSBC |
| Bloomberg Global Agg. | Globale | Obbligazionario | 10.000+ | Governativi, corporate, IG | iShares, Vanguard |
| FTSE 100 | UK | Azionario | 100 | London Stock Exchange | iShares, Vanguard, HSBC |
| MSCI World ESG Leaders | Globale (ESG) | ESG | 700+ | Aziende con rating ESG elevato | iShares, UBS, Amundi |
Monitoraggio live degli strumenti più trattati dagli investitori. Dati forniti da TradingView.
Quattro caratteristiche strutturali che rendono gli ETF uno degli strumenti più utilizzati nella costruzione di portafogli diversificati a livello globale.
Con un singolo acquisto in borsa, un ETF su indice globale può esporre il portafoglio a migliaia di titoli su decine di mercati e valute differenti — una diversificazione che richiederebbe decine di migliaia di euro e centinaia di operazioni se replicata manualmente.
Il rischio specifico legato a una singola azienda viene diluito in modo automatico. Anche se un'azione in portafoglio azzerasse il suo valore, l'impatto sul NAV dell'ETF sarebbe limitato al suo peso sull'indice.
Il TER annuo degli ETF passivi è una frazione di quello dei fondi attivi tradizionali. Nel lungo periodo, la differenza di costo si traduce in una differenza significativa nel valore finale del portafoglio.
Gli ETF sono negoziabili in borsa durante tutto l'orario di contrattazione. È possibile acquistare o liquidare la posizione in qualsiasi momento della sessione, senza vincoli di uscita o periodi minimi.
La composizione completa di ogni ETF è pubblicata ogni giorno dal gestore. Sai esattamente in cosa investi, con quale peso e con quale esposizione valutaria o geografica.
Da strategie core-satellite a PAC mensili, da portafogli ESG a esposizioni settoriali o tematiche: il mercato ETF offre strumenti per ogni profilo di rischio e orizzonte temporale.
Cinque passaggi digitali e strutturati per costruire il tuo portafoglio ETF con il supporto di esperti qualificati.
Scegli tra 500+ ETF dei principali gestori globali — iShares, Vanguard, Amundi, Xtrackers — per costruire un portafoglio coerente con il tuo profilo e i tuoi obiettivi.
Parla con uno dei nostri consulenti per valutare se e come gli ETF possono rientrare nel tuo progetto di investimento.
Nessun impegno. La consulenza iniziale è un momento di valutazione reciproca, senza obblighi.
I costi principali sono tre: il TER (Total Expense Ratio) — trattenuto automaticamente dal fondo (0,05–0,50% annuo per gli ETF passivi più diffusi) — le commissioni di negoziazione applicate al momento dell'acquisto e della vendita, e lo spread denaro-lettera sul mercato secondario. Nel complesso gli ETF hanno costi strutturalmente inferiori rispetto ai fondi a gestione attiva.
Sì. Come ogni investimento, il valore di un ETF può fluttuare anche in modo significativo. La diversificazione interna riduce il rischio specifico legato a una singola azienda, ma il rischio di mercato generale permane. Il capitale investito non è garantito e i rendimenti passati non sono indicativi di quelli futuri.
I fondi comuni tradizionali hanno solitamente gestione attiva — un team seleziona i titoli con l'obiettivo di battere il mercato, con costi più elevati — e vengono compravenduti a un unico prezzo giornaliero. Gli ETF replicano un indice (gestione passiva, costi inferiori) e si negoziano in borsa in tempo reale come le azioni ordinarie.
Il tracking error misura la deviazione tra la performance dell'ETF e quella del suo indice di riferimento. Un valore basso (sotto 0,2%) indica alta fedeltà di replica. Le cause includono costi di gestione, reinvestimento dividendi e ribilanciamento dell'indice. È il parametro chiave da confrontare tra ETF che replicano lo stesso benchmark.
In Italia, plusvalenze e dividendi degli ETF sono soggetti al 26% (regime del risparmio amministrato). Per ETF obbligazionari su titoli di Stato l'aliquota è ridotta al 12,5%. Per gli ETF ad accumulazione la tassazione è differita al momento della vendita delle quote. Si raccomanda di consultare un consulente fiscale per la propria situazione.
Un Piano di Accumulo (PAC) prevede versamenti fissi a intervalli regolari (es. €200/mese) su uno o più ETF. Questa tecnica è nota come dollar-cost averaging: acquistando a prezzi variabili nel tempo, si riduce l'impatto della volatilità e si costruisce gradualmente il portafoglio, indipendentemente dalle condizioni di mercato del singolo momento.
Gli ETF coprono un'ampia gamma di profili rischio/rendimento: dagli ETF monetari (rischio molto basso) a quelli azionari su mercati emergenti (rischio elevato). La scelta deve essere coerente con il profilo MiFID, l'orizzonte temporale e gli obiettivi dell'investitore. Prima di investire, è opportuno leggere attentamente il KIID/KID e, se necessario, richiedere consulenza qualificata.